sabato 28 luglio 2007

2-L'ultima volta di Anton Karas


L'ultima volta che Anton Karas tornò a Matera, sua città natale, fu per tenere un ciclo di lezioni sulla sua musica e sullo zither, il suo strumento d'elezione.
Era la scuola in cui aveva studiato e da cui si era separato con sollievo.Tornando, nessun ricordo lontanamente tenero gli attraversò l'anima.
Tra i docenti rivide facce di antichi compagni di studi e di feste, di nessuno ricordava con precisione nomi e cognomi: solo vaghe circostanze di vecchie frequentazioni. Poi, nella sala della presidenza, durante un rinfresco tributatogli, apparve la sorella di Anton Karas, anche lei un'insegnante. Salutò Anton scandendo accuratamente ogni sillaba del nome. Sembrava volesse assaporare la possibilità di chiamare ancora suo fratello avendo di fronte un essere vivente e non un'ombra o, peggio, una salma.
Anton Karas era morto giovanissimo e sua sorella era, allora, una bambina. Chiamare il suo nome era stata per lei una attività durata troppo poco a lungo.
Anton Karas, in quel momento, avvertì di nuovo, ancora la servitù di quella omonimia.
Lasciò l'istituto con la certezza che mai ci avrebbe fatto ritorno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

mi piaceresse avere TROGLODITA,
ma abbito ain amerika...
i' che posso fare pe avello?
I'm not joking..

Claudio ha detto...

bellissima tavola!!!!
ovviamente ti ho linkato ; )