giovedì 27 dicembre 2007

4- L'ultima volta di Anton Karas


E poi l’estate finiva e Anton Karas bambino ripartiva lasciando la sua tenera amica.

A lui bambino diceva che aveva un dono. E lui bambino le credeva e da lei imparò
le pause, l’ombra e il mormorio della risacca e li suonò con il suo zither.

Poi Anton Karas, il maggiore dei due, Anton Karas il maggiore morì che ancora era un ragazzo.

Il minore non lo pianse.

Solo la sua determinazione a vivere per suonare ne ebbe slancio e da allora non si arrestò più.
La vita del maggiore dei due si dissolse in quella determinazione.

Quello fu il vero dono.

Nessuno dei due Anton Karas fu più lo stesso.

3 commenti:

barb michelen ha detto...

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ramarro ha detto...

.... mi benedica padre ....

Felice anno nuovo a tutti i Palumbofili!

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Nico ha detto...

Vai Troglodita! Vai! Un caro saluto Beppe! Sempre più belli sti racconti!