sabato 9 febbraio 2008

Anton Karas Zither

un piccolo reperto dell'Anton Karas, autore della colonna sonora de "Il terzo uomo".

giovedì 27 dicembre 2007

4- L'ultima volta di Anton Karas


E poi l’estate finiva e Anton Karas bambino ripartiva lasciando la sua tenera amica.

A lui bambino diceva che aveva un dono. E lui bambino le credeva e da lei imparò
le pause, l’ombra e il mormorio della risacca e li suonò con il suo zither.

Poi Anton Karas, il maggiore dei due, Anton Karas il maggiore morì che ancora era un ragazzo.

Il minore non lo pianse.

Solo la sua determinazione a vivere per suonare ne ebbe slancio e da allora non si arrestò più.
La vita del maggiore dei due si dissolse in quella determinazione.

Quello fu il vero dono.

Nessuno dei due Anton Karas fu più lo stesso.

giovedì 15 novembre 2007

Labirinto Palumbo


Molti mi chiedono di usare il blog di Troglodita per comunicare l'uscita di mie pubblicazioni o di mie iniziative. Ne ho creato uno ad hoc.

www.giuseppepalumbo.blogspot.com

Accontentati?

giuseppe palumbo

ps:l'immagine è la copertina di Tomka, edito da Rizzoli e scritto da Massimo Carlotto. In libreria...

lunedì 5 novembre 2007

Troglodita a Bruxelles


Sabato 10 novembre, Troglodita e Action30 saranno presentati a Bruxelles, nel Festival des Libértes, a corredo della performance "The invasion of the super-normals and the resistance of the man-moles".
www.festivaldeslibertes.be
Au revoir

domenica 4 novembre 2007

sogno settembrino


Ho ritrovato un appunto, poche righe e un disegno; la trascrizione postuma di un sogno.
Avevo sognato questo:

Una enorme testa cade, fragorosamente, al suolo. Come provenisse da una distanza immane. Sembra una statua, anzi il frammento fossile di una divinità dimenticata.
A poca distanza assistiamo frastornati, atterriti, alla caduta di un secondo pezzo; non ricordo se una gamba o un braccio. Gigantesco.
Quando sembra che tutto sembra sia ormai finito, qualcosa arriva a scuotere quei monoliti, qualcosa li anima e poi... all'improvviso, li attrae, li risucchia verso un punto lontano del cielo.
Un corpo, quello della divinità fossile si compone rapido nella stratosfera, punta i piedi e spicca fulmineo un balzo verso il buio siderale.
Lo sguardo di sfida scolpito enorme nel volto...


la data:
sogno fatto pochi giorni prima l'11 settembre 2001.